giovedì 11 gennaio 2007

L'aria salata

Era un bel pezzo che non si vedeva un film bello come L'aria salata (2006) dell'esordiente Alessandro Angelini. Qui trovate una sua interessante intervista: ha fatto tra le altre cose l'assistente per Moretti e Calopresti, e ha girato dei documentari (niente male, a quanto se ne legge). Giorgio Pasotti, che a mio modesto parere è attore assai bravo e farà parlare ancora molto di sè in futuro, interpreta Fabio, un educatore carcerario che dietro le sbarre ritrova il padre condannato vent'anni prima per omicidio. La storia è davvero originale, oltre che ben scritta (a parte qualche sbavatura nell'ultima parte del film, ma sono davvero cose da nulla); Angelini ha uno stile deciso e un gran senso del ritmo, e sa di cosa parla (anche perchè ha fatto egli stesso un'esperienza di volontariato in carcere). L'attore che interpreta il padre è il bravissimo Giorgio Colangeli, struggente, mentre Michela Cescon - attrice davvero di prim'ordine - interpreta la sorella di Fabio, unica famigliare rimasta al protagonista dopo la morte della madre. Credo che L'aria salata sia una delle più belle storie sul rapporto padre-figlio che io abbia mai visto nel cinema italiano; unfilm diviso in due, come è divisa l'anima del protagonista, come il carcere divide il mondo fra dentro e fuori, fra buio e luce... Non perdetelo se vi piace il bel cinema.

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