mercoledì 3 gennaio 2007

Morte di Saddam, morte dei media

Già cominciano a tentare di auto-assolversi: al TG1 di oggi si diceva che è stato catturato il tizio che ha girato col telefonino il video integrale - se non sbaglio - dell'esecuzione di Saddam, comprensivo di insulti al morituro da parte dei boia. E cosa si può pensare invece dei network che hanno trasmesso i video più o meno integrali dell'esecuzione? L'infame che ha girato il video col telefonino, mi chiedo, l'avrebbe fatto ugualmente se avesse saputo che nessuno era disposto a trasmetterlo? Forse sì, ma forse no.
Io penso che con la trasmissione della morte di Saddam il sistema dei media abbia toccato il fondo. Sono riuscito a salvarmi evitando di guardare la tv, ma ancora oggi, ad alcuni giorni dall'esecuzione, si rischia di essere colpiti da video-schegge dell'evento. In Italia pochi hanno avuto il coraggio di uscire dal coro: il sito web del Sole24Ore non ha trasmesso alcun video nè pubblicato alcuna fotografia della morte di Saddam (e non mi si venga a dire che il Sole è una testata specialistica), ed è l'unico caso di cui io sono a conoscenza. Il Corriere online invece ha pubblicato video e fotografie, salvo poi mettere online qualche giorno dopo un articolo di M. L. Rodotà in odore di ipocrisia (si accusa il Foglio per azioni simili nel passato, ma non si fa alcuna autocritica; e per di più l'articolo è scritto molto male - per i miei umili gusti). Nemmeno l'ANSA è sfuggita all'epidemia; tanto poi tutti si trincerano dietro i "si tratta di un documento storico" mentre pensano "dobbiamo pubblicare anche noi le immagini, perché lo fanno tutti gli altri" e perdono l'anima (metaforicamente parlando, perchè un network non può avere l'anima... Giusto?).

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